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Vi racconto la mia esperienza sperando di poter fornire tutte quelle preziose informazioni che, a mio avviso, è bene conoscere per potersi approcciare consapevolmente al volo. Per prima cosa dovete andare in biglietteria, anche se avete già prenotato e pre-pagato il volo: lì riceverete informazioni imprescindibili sul da farsi, su quali e quante cose potrete portare con voi durante il volo, verrete pesati per assicurare le più sicure operazioni di imbraco una volta giunti alla stazione di partenza e vi verrà assegnata e/o confermata la fascia di orario disponibile per il lancio. In biglietteria è inoltre possibile noleggiare una Go-Pro nel caso in cui si voglia conservare l'ambita testimonianza delle due traversate effettuate sulla zip-line. Si può anche utilizzare la propria action-cam ma dovete assicurarvi che il vostro connettore sia compatibile con quello predisposto sul casco di volo e, comunque, dovrete farvi autorizzare appositamente. Al momento in cui sto scrivendo questa recensione il noleggio della Go-Pro costa 20 euro ma va tenuto in considerazione che, al termine del secondo volo, vi verrà fornita la memoria digitale micro-sd con anche un adattatore standard-sd ed un involucro protettivo in plastica. I filmati sono risultati di ottima qualità ed in alta definizione, la scheda di memoria di 32 GB rimane a noi potendo quindi essere riutilizzata, per cui penso che il prezzo richiesto per questo servizio sia onesto. Per quanto concerne la partenza da Castelmezzano è fondamentale tenere presente che la stazione di lancio, differentemente da quanto avviene a Pietrapertosa, è ubicata al di fuori del centro abitato per cui è altamente consigliato, se non addirittura imperativo, usufruire del servizio navetta compreso nel prezzo del biglietto. Una volta scesi dalla navetta, il sentiero è di facile individuazione perché è quello in salita contraddistinto da una pavimentazione lastricata sulla quale si procede senza particolari problemi per circa 25/30 minuti, si badi che non ci saranno né fontanelle né servizi igienici. Siccome è ormai noto a molti che si tratta di un percorso un po' lungo (circa 1.200 metri) e faticoso (specie nel tratto finale di circa 200 metri che è in forte pendenza), a qualcuno potrebbe venire in mente di non prendere la navetta e "tagliare" con altri percorsi solo apparentemente più corti e visibili dalle mappe satellitari che, sulle prime, potrebbero sembrare più convenienti. Sconsiglio vivamente di fare ciò: i percorsi che partono dal paese, inizialmente piuttosto agevoli, conducono successivamente a sentieri difficili, impervi e poco battuti che non sono adatti alla maggior parte delle persone e nei quali faticherete molto di più che non percorrendo il sentiero appositamente predisposto. Specie in estate, inoltre, è di vitale importanza indossare un cappello ed avere con sé un'adeguata provvista d'acqua. Superato questo piccolo scomodo del "percorso trekking", che in fondo sarebbe meglio vivere come parte dell'avventura, sarete poi assistiti da personale esperto e qualificato che saprà predisporvi al meglio per l'esperienza del volo. Ritengo giusto segnalare che il volo è di grande impatto e potrebbe impressionare quelle persone che sono particolarmente a disagio con altezze e/o velocità elevate. Soffrendo di vertigini, confermo che queste non si avvertono dalla posizione prona, purtuttavia vi troverete lanciati a 120 Km/h ammirando sotto di voi il panorama offerto da alcune centinaia di metri di vuoto. Personalmente, penso che sia un'esperienza alla portata di molti ma non proprio per tutti: è necessario avere un po' di sangue freddo e capacità di tranquillizzarsi e non entrare in uno stato di panico, nella consapevolezza che si tratta di un volo intenso ma breve e, cosa più importante, effettuato in totale sicurezza. Ammetto di aver avuto qualche remora inziale ed ho deciso di cimentarmi solo quando mi sono sentito intimamente convinto. Una volta effettuato il battesimo dell'aria, ormai posso confermarlo, verrà subito la voglia di lanciarsi in un nuovo, divertentissimo, volo!